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Su
richiesta del Belgio, Presidente di turno della Commissione
Europea, potrebbe essere affrontata in tempi relativamente
brevi la proposta di rivedere la lista di prodotti e servizi
che godono di un IVA agevolata inserendo anche i cd musicali
nell'annesso H della Direttiva 77/388/ECC.
Lo ha reso noto la Commissione Europea confermando che ha
ricevuto, dagli Stati membri, diverse richieste di estendere
la lista di prodotti che possono disporre di una tassazione
ridotta, soprattutto basate sull'argomento che un'IVA più
bassa avrebbe un positivo riflesso sui prezzi e sulla competitività.
Il Commissario Europeo Bolkstein ha annunciato che la nuova
strategia della Commissione, ampiamente sostenuta dagli
Stati Membri, punta alla semplificazione delle regole attuali
e ad un'applicazione uniforme delle normative fiscali. Parte
della strategia sarà costituita dalla revisione della
Direttiva sull'IVA e dall'inserimento di nuove tipologie
di prodotti riguardanti i settori culturali. Secondo la
Commissione esiste la necessità di armonizzare le
aliquote IVA, oggi diverse da Stato a Stato, ciò
al fine di eliminare una distorsione della concorrenza che
influenza pesantemente i mercati.
L'IVA dei compact disc musicali è in Italia al 20
% contro il 4% dei libri. In altri Stati membri, quali il
Regno Unito, Francia, Spagna e Germania l'IVA dei CD musicali
oscilla tra il 16 e il 18 %. In Italia l'IVA è cresciuta
dal 9 % del 1991 al 20 % attuale.
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