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LA
STORIA.... E’ solo l’inizio di tanti successi. Perché
nel 1949/50 arrivò Igor Markevitch, il primo dei "grandissimi"
che poi giunsero nella stagione successiva: Clemens Krauss
con l’or chestra
del Maggio Musicale, i pianisti Maria Tipo, Aldo Ciccolini
e Arturo Benedetti Michelangeli che fu ospite
a Prato più volte con i concerti al Metastasio. Nel programma
dell’annata 1951/52 troviamo, oltre a Benedetti Michelangeli,
Walter Gieseking, l’orchestra di Stoccarda diretta da Karl
Münchinger, quella di Monaco diretta da Eugen Jochum, e
ancora quella del Maggio con Emidio Tieri sul podio. Nel
1952/53 è un altro grande complesso a fare da protagonista,
la Firlarmonica di Berlino, ma anche un padre del jazz il
mitico Louis "Satchmo" Armstrong. Il 12 e 16 novembre 1953
fu invece la volta di un importante avvenimento operistico,
la prima pratese del Falstaff di Giuseppe Verdi diretto
da Emidio Tieri con Gino Bechi protagonista. Tra i concerti
della stagione 1954/55 si ricorda la presenza di Wilhelm
Backhaus, mentre l’ultima annata della Società vide un concerto
di Rio Nardi e l’esibizione di un altro grande del jazz,
Duke Ellington. Poi sono venuti gli anni in cui la Società
ha tentato di risorgere, ma senza stagioni durature, fino
al 1988. Nel maggio il concerto del pianista Andrea Lucchesini
portò la "targa" della "Società dei Concerti Roberto Fioravanti",
poi la costituzione ufficiale della Società. Quindi nove
anni dopo, finalmente pieni di iniziative, è nuovamente
Andrea Lucchesini a riaprire la stagione della "Fioravanti".
Una presenza prestigiosa e al tempo stesso beneaugurante
per il nostro sodalizio e per le fortune de "La Nota".
Michele Manzotti
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Dal
numero 2, anno II, de "La Nota"
Nozze D’Oro con la Musica
di Michele Manzotti Mezzo secolo, ma non li dimostra.
La passione è quella di sempre, la voglia di far musica
immutata. E la stessa passione è stata tramandata alla figlia
di dieci anni che continua sulla stessa strada lastricata
di note. Ovviamente ho usato una metafora, ma fa capire
come lo spirito con cui il nostro sodalizio ha saputo rinnovarsi
nell'ambito di una tradizione collaudata. Cinquant'anni
fa nasceva la Società Pratese dei Concerti. Dieci anni fa
si formava la Società dei Concerti intitolata a Roberto
Fioravanti uno dei pionieri del 1948. Questo doppio anniversario
sarà degnamente festeggiato con un appuntamento che stiamo
preparando. Ma al di là di questo, il miglior modo per celebrare
questi anni di musica sia quello di continuare sulla stessa
strada della passione e della qualità. Gli anni sono mutati:
nel nostro archivio non possiamo certo annoverare Wihelm
Backaus o Arturo Benedetti Michelangeli come esecutori di
memorabili concerti della Prima Società. Però le nostre
stagioni hanno saputo regalare grandi emozioni. Basti ricordare
l’ultima. Sono tante le serate da ricordare, dal "tutto
esaurito" di Andrea Lucchesini al Metastasio, dalla magia
del Quartetto Fonè, dall’appuntamento jazz di Tiziana Ghiglioni.
I risultati ci danno ragione: più spettatori, più soci e
dunque più forza per organizzare nuovi appuntamenti. Il
programma di massima della prossima stagione è già delineato
e ci auguriamo di confermare, se non di migliorare, gli
obiettivi già raggiunti. Il doppio anniversario deve vedere
la "Società Fioravanti" come associazione sempre più viva
e vegeta nel panorama musicale toscano. I soci, non mi stanco
di ripeterlo, sono la nostra forza. Non solo economica ma
anche di "passaparola" perché dei nostri appuntamenti si
sappia e si scriva. L’attenzione della città e della stampa
va conquistata con qualità e perseveranza. E questo secondo
numero de "La Nota" è lo specchio della nostra attività,
ma anche uno strumento per dibattere di musica. Peccato
non sia più tra noi Luciano Bettarini, uno dei "pionieri"
ricordati prima e che ha fatto della diffusione della cultura
musicale un oggetto di missione. Per questo, dopo la sua
recente scomparsa, rendiamo omaggio alla sua memoria…………….
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