la nota

RONCIONIANA LA CULTURA ABITA QUI

Un appuntamento del nostro cartellone di quest'anno prevede un concerto alla Biblioteca Roncioniana di Prato. Molti la conoscono di nome, altri per averci passato mesi o anni a studiare. Non a caso il valore di questa importante istituzione Pratese si sposa felicemente con la cultura musicale in nome anche della valorizzazione di tutta la città.

La Biblioteca Roncioniana di Prato è una fondazione culturale che ha avuto origine per disposizione testamentaria del nobile pratese Marco di Emilio Roncioni (1596 - 1677). Nel testamento rogato il 30 agosto 1676 da ser Domenico Novellucci, si disponeva che una certa somma servisse: "... al provvedimento e principio d'una pubblica libreria da erigersi nella canonica della Cattedrale o in altro luogo più comodo..., quale stia per occasione e comodità di pubblico studio d'ogni sorte d'arte, lettere, scienza e professione...". Fu aperta provvisoriamente nel 1722 presso l'antico episcopio di via Luigi Muzzi in attesa del completamento dell'attuale sede, costruita tra il 1751 e il 1766 dai capomastri pratesi Anton Francesco Arrighi e Stefano di Rigo su progetto di Antonio Saller. L'atrio d'ingresso, affrescato da Stefano Catani (1760), ha sullo sfondo una maiolica con Tobiolo e l'Arcangelo della bottega di Andrea della Robbia. Al piano superiore, la vasta sala di lettura è arricchita da un affresco: l'Ozio e la Sapienza di Luigi Catani (1789), mentre le scaffalature in legno di gusto neoclassico sono opera di Antonio Elmi da Prato (1790). All'interno della sala si trovano due mappamondi cinquecenteschi, del Mercatore (Gerardo Kremer, 1512-1594), riformatore della cartografia scientifica. Per volontà del suo fondatore, la Biblioteca viene diretta da un sacerdote del clero pratese, attualmente Don Enrico Bini, e amministrata da un Consiglio detto dei Seniori, che un tempo erano i rappresentanti di sei famiglie nobili pratesi. La Roncioniana e' la piu' antica biblioteca di Prato. Conserva ricche collezioni di interesse generale e locale, fra le quali vanno ricordate le raccolte di manoscritti databili dal secolo XIII al secolo XIX (fondo Roncioni, Carte Guasti, Carte Caccini-Del Vernaccia) e i periodici storici ottocenteschi. Il patrimonio librario catalogato ammonta a circa 45.600 pezzi, fra volumi e opuscoli, attinenti prevalentemente alle discipline umanistiche, dei quali circa 5000 di autori pratesi e riguardanti la vita e la storia cittadina.


Associazione culturale musicale

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