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Sul
finire dell’anno 1966 sei pratesi si riunirono nella sede
della Azienda di Turismo e fondarono su suggerimento del
Maestro Luciano Bettarini, l’Istituto per il Settecento
Musicale Italiano (erano Giuseppe Bigagli, Mario Bellandi,
Roberto Fioravanti, Nino Piraino, Giannino Veronesi, Mario
Bellandi e lo scrivente). Il loro programma era ambizioso;
realizzare a Prato un centro di valorizzazione del patrimonio
settecentesco, creare un catalogo generale di tutti i testi
musicali dell’epoca, provvedendo anche alla esecuzione e
riproduzione discografica e a stampa delle più valide composizioni,
considerando che il settecento è stato un periodo fiorente
per la musica; tuttavia è rimasto uno dei meno conosciuti
e studiato di tutta la storia musicale italiana. Settecentisti
illustri sono noti per una sola pagina mentre il resto,
il meglio della loro produzione, giace sepolto nella polvere
degli archivi di mezza Europa. Come detto prima questa iniziativa
nasceva da una idea precisa del maestro. Bettarini uno dei
più grandi studiosi di questo grande periodo musicale. In
quella epoca (1966) l’iniziativa dell’istituto rispondeva
ad una esigenza profondamente sentita e si collocava sulla
linea di sviluppo delle grandi possibilità musicali. Per
cominciare, dopo molti mesi di attenta preparazione, fu
inciso negli studi di Roma della RCA il primo disco contenente
7 sonate per flauto e orchestra di Alessandro Scarlatti.
Queste composizioni erano state rintracciate dal M.o Bettarini
in una biblioteca di Napoli, revisionata a cura dell’istituto.
Il famoso flautista Severino Gazzelloni, accettò subito
con entusiasmo di eseguire le sonate accompagnate dal cembalo
dallo stesso Bettarini. L’ orchestra era formata dai migliori
solisti della orchestra sinfonica della RAI di Roma fra
cui il primo violino Angelo Stefanato. Fino dall’ascolto
del nastro i tecnici della RCA affermarono che si trattava
di una edizione eccezionale e avevano ragione perché pochi
mesi dopo il disco incontrò grandi consensi. Poi venne il
massimo riconoscimento nazionale; il conferimento dell’Oscar
del disco da parte della critica internazionale.
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